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Gentili famiglie della Scuola primaria di Delebio,

in seguito alla comunicazione giunta dal Comune di Delebio inerente all’alternativa alla mensa scolastica del prossimo anno e alle perplessità sollevate da alcuni genitori in questi giorni, i Rappresentanti dei genitori del Consiglio di Istituto, consultatisi con il Dirigente scolastico, ritengono utile fornire maggiori dettagli sull’organizzazione e le motivazioni della scelta fatta.

Il primo punto da chiarire è che la Mensa scolastica è di competenza del Comune, che seleziona in base ad un bando la migliore proposta (qualità-prezzo) per il servizio di refezione agli alunni. La scuola si limita ad offrire uno spazio dedicato e organizzato a questo scopo, seguendo le indicazioni ministeriali, di igiene e di sicurezza e a mettere a disposizione del personale per la sorveglianza.

In questo momento di Emergenza Covid, gli spazi non risultano più adeguati alla fruizione di questo servizio, in quanto, dato il distanziamento richiesto, in mensa si possono collocare solo 38 bambini dove prima ne potevano confluire fino a 120, quindi la capienza è ridotta a meno di un terzo.

Il secondo punto è che la Mensa scolastica è garantita e obbligatoria solo nella scuole che  funzionano con il modello orario del  Tempo Pieno (40 ore a settimana con 5 mattine, 5 mense - con pausa mensa di 2 ore - e 4 pomeriggi). 

Solo in questo caso il tempo mensa fa parte dell’orario scolastico e solo in questo caso alle scuole viene assegnato un numero sufficiente di docenti per garantire la sorveglianza durante il momento del consumo del pasto.

Questo non avviene nella nostra scuola, il cui orario è di 27 ore (elevabile fino a 30), con 2 soli pomeriggi e pausa di 1 ora per la consumazione del pranzo. In questi casi non viene assegnato il personale aggiuntivo per la sorveglianza se non in misura ridottissima, tale da non poter garantire il rapporto di un docente per ogni classe.

Evitiamo di addentrarci in considerazioni sull’organizzazione di doppi o tripli turni o servizio mensa in classe, perchè è da valutare il fattore “costo del servizio” e di questo è competente il Comune e non la scuola, precisando solo che il servizio mensa in classe, per tutte le 10 classi, richiederebbe personale aggiuntivo.

Il terzo punto riguarda un eventuale cambiamento d’orario per eliminare i pomeriggi. Il Consiglio di Istituto non lo ha valutato fattibile, partendo dal presupposto che, qualora la pandemia dovesse terminare, il Comune di Delebio si è detto disponibile ad avviare il servizio mensa come negli anni precedenti, ma non si potrebbe più rimodificare l’orario in corso d’anno a causa anche dei trasporti e degli accordi presi con altre scuole sull’impiego dei docenti in comune.

Inoltre le famiglie che hanno iscritto i propri figli lo hanno fatto sulla base del funzionamento su 5 giorni con due pomeriggi e circa la metà non usufruisce del servizio mensa. 

Infine, si sarebbe creato un disallineamento con gli altri ordini di scuola del nostro comprensivo, con notevoli disagi per alcune famiglie. Pertanto, anche questa opzione, già considerata e scartata lo scorso anno, è stata nuovamente ritenuta impraticabile.

Il quarto punto riguarda il numero di studenti che potrà fermarsi a scuola nella pausa pranzo: sono stati indicati 110 bambini, numero che corrisponde esattamente a quello degli agli alunni iscritti precedentemente alla mensa scolastica. Quindi i numeri non cambiano, ma per un fattore organizzativo si è cercato di dare un limite per classe, tale da permettere l’uso di determinati spazi e personale ed evitare eccessiva promiscuità, per non doverci ritrovare a dover chiudere per una quarantena contemporaneamente tutto il plesso. Già così c’è il rischio di dover lasciare a casa due classi contemporaneamente se ci dovesse essere un caso tra i bambini che frequentano la mensa.

Con questi numeri le situazioni più difficoltose dovrebbero essere tutelate, pur comprendendo che probabilmente qualcuno non potrà essere accontentato.

In conclusione teniamo a sottolineare che l’alternativa proposta dall’Amministrazione Comunale alle famiglie, il consumo di un pasto portato da casa, è nata in seguito ad una serie di riflessioni, riunioni e confronti con Dirigente scolastico, personale ATA, Presidente del Consiglio d’Istituto e Consiglio di Istituto e la stessa Amministrazione Comunale. Lo scopo era quello di trovare una soluzione al disagio di molte famiglie che lo scorso anno si sono trovate in difficoltà nella gestione dei loro figli nella pausa pranzo scolastica. Questa soluzione è stata l’unica possibile: a livello economico (per le famiglie) e a livello organizzativo (spazi, sorveglianza e pulizie).

Infine, senza volerci addentrare nei dettagli,  vi assicuriamo che anche nel caso di questa proposta, che riteniamo comunque utile pur con tutti i suoi limiti, sarà necessario un notevole sforzo organizzativo, con impiego di risorse economiche e di personale altrimenti destinate.

La mensa e alcune aule che dovranno essere preparate per il pasto e ripulite per riprendere le lezioni pomeridiane, gli spostamenti degli alunni dovranno essere coordinati e sorvegliati con suddivisione dei gruppi in almeno 4 ambienti differenti.

Fiduciosi che questa soluzione possa garantire un aiuto alla maggior parte delle famiglie e nella speranza di una risoluzione dell’Emergenza in cui ci troviamo, speriamo di trovare nelle persone coinvolte il maggior sostegno possibile per una sempre migliore vita scolastica dei nostri figli.

Con l’occasione si porgono i Migliori Saluti

 

Delebio, 16 luglio 2021

             Il Presidente del Consiglio di Istituto            

Serena Buffoni

            Il Dirigente Scolastico            

Marco Vaninetti

 

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